Scienze Motorie e Sportive

Oggi si corre Vivicittà

Posted on: 15 aprile 2012

Oggi, alle ore 10.30, si svolgerà a Messina, in contemporanea a 35 città italiane ed in oltre 25 città nel mondo, Vivicittà, corsa podistica, giunta alla ventinovesima edizione. Il via sarà dato in diretta da Radio l Rai ed il percorso interesserà l’anello di via Garibaldi, tra via T. Cannizzaro e viale Boccetta. L’appuntamento sportivo, organizzato dalla Uisp, è stato presentato nel corso di una conferenza stampa tenutasi a palazzo Zanca, dall’assessore alla mobilità urbana, Melino Capone, dal presidente UISP Messina, Antonino Zullo, presente il prof. Giovanni Bonanno, presidente provinciale del Coni; ed i dirigenti Uisp, Giuseppe Tamà, (atletica leggera); Marcello Aricò (trekking urbano), Santino Cannavò (responsabile nazionale ambiente), Giulio De Meo (web master) e Santino Giacobbe (presidente Podistica Messina). Quest’anno la manifestazione offrirà un’opportunità in più rispetto alle scorse edizioni, in quanto oltre alla classica gara sui 12 km. riservata agli agonisti ed a quella sui 4 km. riservata ai non agonisti, sarà possibile dedicarsi per una mattina al trekking urbano, curato in collaborazione con le associazioni Re Colapesce ed Albacinante, andando su e giù per le scalinate alla scoperta di una Messina diversa, che partirà alle 9 da via Garibaldi. Per l’edizione 2012, dedicata all’ambiente, ai diritti ed alla lotta contro ogni razzismo, “Vivicittà” ha già ricevuto 1’adesione del Presidente della Repubblica, il patrocinio della Presidenza del Consiglio, del Segretariato Sociale Rai, della Regione Siciliana e del Comune di Messina, del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, dell’Associazione Nazionale Agende 21 Locali italiane e di Federambiente. Vivicittà si corre anche, dal 1993, negli istituti penitenziari e minorili di molte città italiane. La viabilità: dalle ore 9 alle 12.30 di domenica 15 vigerà il divieto di transito veicolare nelle due carreggiate di via Garibaldi, tra via T. Cannizzaro e viale Boccetta, con esclusione delle aree di intersezione in corrispondenza di via T. Cannizzaro e viale Boccetta che dovranno essere delimitate per una larghezza strettamente necessaria al fine di consentire l’inversione di marcia dei podisti. Sarà vietato il transito nella carreggiata ovest di via Garibaldi, tra viale Boccetta e corso Cavour, ed i veicoli provenienti dalla carreggiata ovest di via Garibaldi, in direzione nord – sud potranno continuare la marcia in direzione sud, impegnando corso Cavour. Saranno inoltre istituite le direzioni obbligatorie: a sinistra in largo San Giacomo, per i veicoli provenienti da via C. battisti per l’immissione in via Loggia dei Mercanti; a sinistra in via I Settembre, direzione monte – valle, all’intersezione con via C. Battisti; diritto in via C. Battisti, all’intersezione con via I Settembre, e la direzione obbligatoria a destra nel controviale sud di piazza Duomo, all’intersezione con via Università. Anche i percorsi degli autobus Atm subiranno nella giornata domenicale deviazioni dalle ore 9 alle 12.30. Le linee dirette ai villaggi sud, da Cavallotti attraverseranno viale San Martino, via T. Cannizzaro e via C. Battisti, mentre quelle dirette ai villaggi nord, da Cavallotti percorreranno viale San Martino, via T. Cannizzaro, corso Cavour e di ritorno via Garibaldi, corso Cavour e via T. Cannizzaro.
Dal punto di vista tecnico, la caratteristica più importante di Vivicittà è la classifica unica, un’innovazione tuttora ineguagliata: partenza unica alle 10.30, percorso di 12 km e compensazione finale delle differenze di percorso nelle città in cui si corre.
Lo scopo del lavoro è naturalmente suggerito dalla peculiarità di Vivicittà, probabilmente l’unica gara agonistica che viene svolta in contemporanea in decine di città nel mondo con diverse condizioni di terreno, meteorologiche e strutturali.
Il pioniere dello studio sul costo energetico rispetto alle variazioni di pendenza è stato il fisiologo italiano Margaria. L’Uisp, insieme all’Istituto di Scienza dello Sport del CONI, ha applicato questi studi aggiungendo alle variazioni di altimetria quelle della qualità del terreno e delle curve più o meno accentuate.
E’ tuttavia evidente che, in una manifestazione come Vivicittà, i fattori capaci di influenzare la prestazione sono molteplici e difficilmente schematizzabili.
Questi esperimenti, anche avendo una valenza scientifica di buon livello, si mantengono sempre nell’area di un “tentativo” o meglio ancora di un “gioco”.
Attraverso i test effettuati in laboratorio e su percorsi stradali grazie alla disponibilità di varie tipologie di atleti (uomini/donne, giovani/anziani, forti/medi/deboli, pesanti/leggeri e addirittura con caratteristiche culturali e fisiologiche diverse) si è giunti ad una attendibilità degli studi del 97-98%.
Pertanto è stato possibile studiare e valutare scientificamente:
1. le variazioni di velocità rispetto alle diversità di pendenze (salite/discese), di terreno (asfalto, pavé), di linearità (curve);
2. il diverso consumo di ossigeno e la conseguente variazione di fatica nelle varie situazioni;
3. l’insorgenza di lattato nel sangue e l’eventuale sua velocità di recupero;
4. il rapporto tra distanze percorse e il consumo di ossigeno (e di conseguenza la lunghezza dei percorsi stessi);
5. il rapporto fra distanze, percorsi diversi e risultati.
Ci sono invece alcune variabili con le quali è difficile, o addirittura impossibile, fare i conti: esse sono i punti mobili (nastri, transenne), i punti critici sui quali non può passare il percorso ideale (aiuole) ed infine le condizioni meteorologiche che, come ben sappiamo, solo in parte sono prevedibili.
Dallo studio sulla variazione del consumo di ossigeno e della conseguente velocità di corsa dell’essere umano in funzione della pendenza e delle altre variabili si possono ottenere dei coefficienti che quantifichino la perdita/guadagno in presenza di salite/discese, della loro entità (percentuale di pendenza), del loro posizionamento nella gara (una salita al primo chilometro non produce lo stesso effetto di una salita al decimo).
Prima della gara viene pertanto calcolato, tenendo conto dei parametri accennati in precedenza, un coefficiente di compensazione che ci permetta di equiparare il percorso in questione ad uno ideale perfettamente piatto.
Dopo la gara, disponendo dell’ordine di arrivo e dei relativi risultati cronometrici, si possono operare delle statistiche che permetteranno la correzione dei coefficienti per l’anno successivo.

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